Workshop intensivo per rafforzare la governance democratica
Il 4 e 5 dicembre ISIG ha facilitato un workshop intensivo a Chişinău, in collaborazione con la Commissione Elettorale Centrale (CEC), il CICDE e l’Ufficio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa ha rappresentato un momento chiave nel processo di valutazione di metà mandato, riunendo istituzioni ed esperti impegnati nel rafforzamento della governance democratica in Moldova.
Durante i saluti introduttivi, Angelica Caraman, Presidente della CEC, ha sottolineato come URSO non sia solo un framework tecnico, ma anche «un modo per comprendere come le istituzioni sono percepite dai cittadini e un punto di riferimento per migliorare il servizio che offriamo loro».
Vedran Ian-Kjeldsen, Vice Capo dell’Ufficio del Consiglio d’Europa a Chişinău, ha evidenziato l’importanza più ampia del lavoro, osservando che «URSO è pienamente allineato con il Nuovo Patto Democratico per l’Europa. Il suo valore va oltre i processi elettorali, offrendo una metodologia coerente per monitorare e valutare le diverse componenti della vita democratica».
URSO in azione: dalla metodologia alla pratica
Il percorso analitico è stato accompagnato da Natalia Turcan e Pavel Cabacenco, consulenti del Consiglio d’Europa, i cui contributi hanno facilitato le discussioni, validato le analisi e approfondito la riflessione collettiva.
Nei due giorni di lavoro, i partecipanti hanno preso parte a momenti altamente interattivi, confrontandosi su approcci, strumenti e risultati. Per ISIG, il workshop ha avuto un significato particolare: URSO è una metodologia sviluppata dall’Istituto insieme al Consiglio d’Europa e vedere il suo utilizzo attivo da parte delle istituzioni, riconosciuto nella sua rilevanza politica e capace di orientare il dialogo strategico, conferma il valore del lavoro scientifico a lungo termine tradotto in strumenti concreti per la governance pubblica.
ISIG ringrazia CEC, CICDE e l’Ufficio del Consiglio d’Europa a Chişinău per la fiducia, la disponibilità e la collaborazione costruttiva. L’impegno comune contribuisce non solo a migliorare la cooperazione elettorale, ma anche a rafforzare una cultura democratica condivisa.






