Numero di partecipanti: > 60 partecipanti
Partecipanti: Rappresentanti di ONG e OSC, sviluppatori di tecnologie, esperti di etica, esperti di diritti umani, rappresentanti dell’industria, autorità pubbliche, esperti di sicurezza e gestione delle frontiere, ricercatori, forze dell’ordine.
Link alla registrazione: www.youtube.com/watch?v=OsxRZz0LqiE
Obiettivi del workshop
Organizzato dai progetti sinergici I-SEAMORE, ODYSSEUS, FLEXI-cross e BAG-INTEL, il workshop ha riunito diversi stakeholder europei per discutere le sfide etiche nell’applicazione delle tecnologie per la sicurezza delle frontiere. Il workshop ha affrontato la legge sull’IA, la privacy e le preoccupazioni e le sfide etiche, promuovendo la collaborazione e proponendo soluzioni per allineare le operazioni di gestione delle frontiere ai valori della società.
Risultati chiave
Il workshop ha visto le presentazioni di progetti sinergici, che hanno offerto approfondimenti unici sulle dimensioni etiche e sociali delle tecnologie di gestione delle frontiere:
- ODYSSEUS: ha esplorato le implicazioni dell’AI Act, offrendo spunti sulla conformità e sulla promozione dell’innovazione responsabile.
- BAG-INTEL: ha affrontato le sfide etiche dello screening AI dei bagagli, presentando strategie personalizzate adattabili a iniziative simili.
- FLEXI-cross: ha presentato la sua valutazione dei rischi e le strategie di mitigazione per gli strumenti di controllo alle frontiere, bilanciando i vantaggi operativi con i diritti fondamentali dei viaggiatori.
- I-SEAMORE: ha esplorato la fiducia del pubblico e l’inclusività nelle tecnologie per le frontiere marittime, promuovendo il coinvolgimento delle parti interessate per sviluppare soluzioni di sicurezza orientate ai diritti.
Sessione interattiva
Il workshop è stato caratterizzato da 3 sessioni interattive che hanno affrontato le sfide legali, sociali e operative nell’uso delle tecnologie di frontiera.
I risultati principali includono:
- Quadri giuridici: i partecipanti hanno evidenziato sfide quali la sovrapposizione di normative (GDPR, legge sull’AI e la sua ritardata attuazione) e la frammentazione dei requisiti legali. Le soluzioni proposte includono lo sviluppo di linee guida per gli utenti e protocolli operativi chiari per gli utenti.
- Preoccupazioni sociali: le discussioni hanno sottolineato il coinvolgimento dei cittadini, la necessità di affrontare gli stereotipi sulla tecnologia e di trovare un equilibrio tra sicurezza e privacy. Le azioni proposte includono un dialogo inclusivo con le parti interessate, strategie di comunicazione personalizzate e workshop di mediazione per allineare le diverse prospettive.
- Integrazione operativa: le sfide includono il bilanciamento tra la conservazione della privacy e la fruibilità dei dati, la garanzia di equità del sistema e la formazione etica degli utenti finali. Le soluzioni si sono concentrate sul miglioramento della trasparenza, sulla promozione della partecipazione degli stakeholder per costruire la fiducia e sull’abilitazione di strumenti di IA ad accesso aperto.
Queste intuizioni rappresentano un passo importante verso la diffusione etica delle tecnologie nella gestione delle frontiere. Sulla base del successo di questo workshop, nei prossimi mesi saranno organizzate altre attività per coinvolgere ulteriormente le parti interessate in tutta Europa. Queste iniziative mireranno ad approfondire la collaborazione, a esplorare le sfide emergenti e a co-sviluppare soluzioni pratiche che allineino le tecnologie di gestione delle frontiere ai valori sociali e agli standard etici.


