Il percorso di MareFuturo, iniziato nel 2024, è proseguito nel 2025 con un nuovo ciclo di workshop dedicati alla Pianificazione Spaziale Marittima nell’ambito del progetto MSP4BIODIVERSITY.
Tre appuntamenti – a Palermo, Venezia e Genova – che hanno coinvolto istituzioni, enti di ricerca, esperti del settore, amministrazioni e rappresentanti del territorio per condividere visioni, priorità e azioni per il futuro dei nostri mari.
ISIG ha curato l’organizzazione e la facilitazione dei workshop, contribuendo al tempo stesso come partner scientifico in tutte e tre le tappe:
Stretto di Sicilia – Palermo, 12–13 giugno 2025
Nord Adriatico – Venezia, 26–27 giugno 2025
Mar Ligure e Tirreno Settentrionale – Genova, 15–16 settembre 2025
Questi workshop hanno rappresentato la seconda tappa di un percorso partecipativo dedicato alla co-progettazione di strategie per una gestione sostenibile dello spazio marittimo. Dopo un primo incontro in cui erano stati consolidati i tre scenari di sviluppo – Slow Pace, Nature@Work e Blue Development – e analizzati conflitti, sinergie e fattori che ne influenzavano l’attuazione, questa nuova fase ha permesso di fare un passo avanti.
Il lavoro si è concentrato su una valutazione multisettoriale e trans-disciplinare degli scenari, esplorandone il potenziale di implementazione. Sono state approfondite le azioni prioritarie da attivare, gli strumenti di governance e di finanziamento a supporto, oltre alle modalità più efficaci per coinvolgere gli stakeholder nei processi decisionali.
I workshop si sono svolti nell’arco di una giornata e mezza. La prima mattina è stata dedicata alla presentazione e discussione delle analisi “what if”, ambientali e socio-economiche, elaborate da diversi gruppi di ricerca tramite modelli e moduli di analisi dedicati. Nel pomeriggio si è passati alla valutazione partecipata degli scenari, integrando i risultati emersi e il contributo di esperti e portatori di interesse. L’ultima mezza giornata si è poi concentrata sulla definizione di strategie operative per l’attuazione degli scenari.
L’obiettivo generale è stato quello di creare una base solida e condivisa per trasformare gli scenari in strategie concrete di sviluppo sostenibile da implementare attraverso la Pianificazione dello Spazio Marittimo, tenendo conto delle migliori conoscenze disponibili e delle esigenze degli attori coinvolti, insieme alle dinamiche ambientali, economiche e sociali in gioco.
Le giornate si sono articolate tra plenarie e tavoli partecipativi, dove sono stati analizzati impatti, conflitti e opportunità legati a pesca, navigazione, turismo, energia e protezione costiera.
L’evento conclusivo di restituzione, dove si presenteranno i risultati dell’intero percorso MareFuturo è previsto per aprile 2026.
Progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU – Piano Nazionale Resistenza e Resilienza (PNRR) – Missione 4 Componente 2 Investimento 1.4 – Avviso N. 3138 del 16 dicembre 2021 rettificato con D.D. n.3175 del 18 dicembre 2021 del Ministero dell’Università e della Ricerca; Award Number: Codice progetto CN_00000033, Decreto Direttoriale MUR n.1034 del 17giugno 2022 di concessione del finanziamento, CUP D33C22000960007, titolo progetto “National Biodiversity Future Center – NBFC”.
Hanno partecipato: AGCI Pesca e Acquacoltura, AMP Isole Pelagie, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-IAS, CNR-IRBIM, CNR-ISMAR, CNR-ISMed, Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, ISPRA, OGS, Regione Siciliana – Dipartimento BB.CC. e I.S. – Servizio S20 Soprintendenza del Mare, Regione Siciliana – Dipartimento Regionale delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti, Renewable Grid Initiative, RSE S.p.a., t-ELIKA, Università di Palermo, Università di Bologna, Università di Messina, Università di Napoli Federico II, Università di Roma Tor Vergata, CNR-IRBIM, CO.VE.P.A., CORILA, Dioniso Crosera, ENERGIA WIND 2020, Galpa Chioggia Delta Po, Università Iuav di Venezia, Centro di Ricerche Sismologiche OGS, Regione del Veneto, Regione Emilia-Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia, Università degli studi di Trieste; WWF Italia, AMP Isola Bareggi, Società Agricola AQUA, Area Marina Protetta Portofino, Arpal, Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali – CNR, CNR Ismar Bologna, CNR-ISMed Istituto di Studi sul Mediterraneo, Confcooperative Liguria, Consorzio Liguria Via Mare, Direzione Marittima della Liguria, CIMA Research Foundation, Genova Blue District, Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Università Iuav di Venezia, Legacoop Agroalimentare Liguria, Centro di Ricerche Sismologiche OGS, Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Regione Toscana, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Genova.













