Dal 29 ottobre al 2 novembre 2025, Gorizia ha ospitato il festival “Terre di Pace – Oltre i confini, il futuro”, promosso dal Comune di Gorizia e realizzato in collaborazione con le comunità cristiano-cattolica, musulmana, ebraica, buddista e metodista. ISIG ha contribuito alla progettazione e al coordinamento dei contenuti, supportando lo sviluppo del programma e le attività con i partner religiosi e istituzionali.
L’evento si è aperto al Piazzale Casa Rossa con la piantumazione dell’ulivo della pace, alla presenza dei rappresentanti delle cinque fedi, e con il coinvolgimento degli studenti delle scuole del territorio. A seguire, la lectio di Paolo Mieli ha introdotto il tema delle relazioni tra religioni e conflitti, avviando un percorso di confronto strutturato lungo tutta la settimana.
Il programma ha alternato tavole rotonde dedicate a temi centrali per il dialogo contemporaneo: ecologia e stili di vita sostenibili, parità di genere, uso delle risorse e migrazioni, relazioni tra cristianesimo e islam, cooperazione tra fedi in prospettiva globale. Gli incontri hanno riunito studiosi, rappresentanti religiosi e operatori del territorio, contribuendo a delineare un quadro condiviso di sfide e opportunità.
Accanto agli spazi di discussione, il festival ha ospitato eventi culturali e artistici che hanno permesso di esplorare il dialogo attraverso diversi linguaggi: lo spettacolo teatrale “Love’s Kamikaze”, il concerto “Borderless Singing” del coro della Chiesa Metodista Coreana di Roma, la cerimonia del Sema dei dervisci rotanti, la rappresentazione teatrale di “Nathan il Saggio” e il concerto dei Gen Rosso, che ha chiuso il programma con una performance dedicata al tema della fraternità. Per tutta la durata del festival è stata inoltre visitabile la mostra “L’eredità della vita – Il clima è una scelta: salviamo il futuro”, dedicata alle connessioni tra ambiente, responsabilità e futuro comune.
Il momento conclusivo del festival è coinciso con la presentazione e la firma del Manifesto di Gorizia per il dialogo e la pace, sottoscritto dai rappresentanti delle cinque comunità religiose partner dell’iniziativa. Il Manifesto definisce un impegno condiviso verso pratiche di dialogo stabile, collaborazione interreligiosa e promozione di azioni congiunte su sostenibilità, inclusione e coesione sociale.
Il contributo di ISIG al festival ha riguardato la facilitazione dei processi di dialogo, la curatela dei contenuti e il coordinamento con le comunità religiose e le istituzioni coinvolte, in continuità con la missione dell’Istituto orientata al rafforzamento della partecipazione e della cooperazione tra attori diversi nel territorio.
Il programma e tutte le informazioni sono disponibili alla pagina dedicata al Festival.







