All’interno di questo percorso, ISIG ha svolto un ruolo centrale, coordinando il Work Package 2 (WP2), dedicato all’implementazione di sei azioni pilota. Queste iniziative sono state progettate con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di governance dello sviluppo locale, promuovendo in particolare la cooperazione tra i diversi attori territoriali. Il lavoro svolto ha permesso di sperimentare approcci innovativi e di favorire il dialogo tra istituzioni, comunità locali e stakeholder, contribuendo a costruire modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.
Durante la conferenza finale, ISIG ha presentato le principali lezioni apprese nel corso dell’implementazione delle attività. Tra gli elementi emersi con maggiore evidenza vi è la necessità di garantire continuità alle azioni avviate, attraverso un monitoraggio costante anche oltre la conclusione formale del progetto. Solo in questo modo sarà possibile misurare in maniera efficace l’impatto reale delle azioni pilota sulle comunità locali e sui territori coinvolti, assicurando che i risultati raggiunti possano tradursi in benefici concreti e duraturi.
Nonostante la chiusura ufficiale del progetto, il percorso avviato da Central Mountains non si esaurisce con la Final Conference. Al contrario, si apre ora una nuova fase orientata alla valorizzazione e al consolidamento delle relazioni costruite nel tempo. Insieme agli altri partner di progetto e a numerose istituzioni dell’area alpina e carpatica, ISIG è infatti impegnato nella sottoscrizione del Transnational Agreement for the Central Mountains Network.
Questo accordo rappresenta un passo significativo verso la creazione di una rete transnazionale stabile, finalizzata a proseguire e rafforzare la cooperazione oltre i confini nazionali. L’obiettivo è quello di promuovere l’integrazione territoriale, sostenere lo sviluppo delle comunità locali e favorire il trasferimento di conoscenze ed esperienze tra territori montani che condividono sfide e opportunità comuni.
Il contributo di ISIG al progetto Central Mountains testimonia l’importanza di un approccio collaborativo e multilivello per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile nelle aree montane. Un impegno che guarda al futuro, con la consapevolezza che la cooperazione internazionale rappresenta una leva fondamentale per costruire territori più resilienti, inclusivi e capaci di innovare.


