Il progetto CRISAFE si è ufficialmente concluso, segnando un traguardo significativo nel rafforzamento delle pratiche di comunicazione del rischio e nel coinvolgimento dei cittadini a livello europeo.
La conferenza finale a Spalato
I risultati finali sono stati presentati la scorsa settimana a Spalato, nell’ambito della conferenza “Civil Protection and Urban Safety” (SIGG), offrendo agli stakeholder del contesto croato l’opportunità di approfondire strumenti e approcci sviluppati durante il progetto.
Il contributo di ISIG sulla comunicazione dei rischi a cascata
Nel corso dell’incontro, ISIG ha illustrato il proprio contributo sul tema della comunicazione dei rischi a cascata, una sfida sempre più rilevante in scenari caratterizzati da elevata complessità e interconnessione tra i rischi.
Attraverso metodologie partecipative che hanno coinvolto cittadini e portatori di interesse, il team ha elaborato le Linee guida per migliorare l’accesso pubblico alle informazioni sul rischio di disastri.
Sette raccomandazioni per una comunicazione del rischio più efficace
Il documento, concepito per essere flessibile e adattabile a diversi contesti territoriali, propone indicazioni operative articolate in sette raccomandazioni chiave:
- Definire obiettivi e ambito di intervento
- Comprendere il pubblico di riferimento
- Considerare e adattarsi al contesto territoriale
- Progettare materiali accessibili e inclusivi
- Utilizzare canali di diffusione diversificati
- Promuovere la preparazione e l’azione concreta
- Valutare, apprendere e adattarsi nel tempo
Partecipazione e resilienza dei territori
La conferenza ha inoltre rappresentato un’importante occasione di confronto sul legame tra partecipazione dei cittadini e resilienza dei sistemi locali di protezione civile, tema su cui ISIG vanta una consolidata esperienza.
Un’eredità per il futuro
CRISAFE si conclude lasciando in eredità non solo strumenti operativi, ma anche una visione chiara:
comunità più informate, comunicazione più inclusiva e territori più resilienti.


